Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno.
E’ come un ponte imbandierato
e il sole ci passa festeggiato.
é bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede, questo è male
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.
Com’è semplice ed efficace il linguaggio dei bambini!Spesso ci trinceriamo dietro paroloni difficili, o concetti astrusi, e perdiamo di vista la semplicità. Quante volte, durante la nostra esistenza ci siamo trovati in difficoltà, e quante volte abbiamo saputo affrontarle col sorriso? Quante volte ci siamo rammaricati per una parola non detta, o detta di troppo, per un bacio o una carezza non data, per un “ti voglio bene” non espresso? Quante volte ci siamo resi conto di quanta ricchezza avevamo tra le mani …solo dopo che ce la siamo lasciati sfuggire? Non sempre c’è cattiveria nelle nostre intenzioni, più facilmente c’è… fretta, e questa non ci permette di assaporare la vita, …”la pace prima della guerra”.

Questa foto è stata fatta dalla finestra della mia cucina, una mattina “uggiosa” ma speciale, si apprezza il doppio arcobaleno?
Non conoscevo questa poesia di Rodari.
Davvero splendida nella sua efficace e semplice schiettezza.
“Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.”
Lo terrò a mente!
Grazie, Marinella.
Un abbraccio,
princi
Avevo scordato questa bella poesia di Rodari: grazie per averla pubblicata, domani la leggerò ai miei alunni.
Ciao e grazie ancora
R.P.